V Congresso Nazionale AIMUT – PISA 15/16 SETT. 2017

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Razionale

L’urologia territoriale si sta affermando sulla piattaforma sanitaria nazionale per un ruolo di connessione centrale di funzionalità crescente, tra le istituzioni di ricovero e cura e l’operare del medico di medicina generale.

L’arco di impegni professionali richiede necessariamente la sua presenza nell’area intra-specialistica ma anche in quella inter- specialistica allorquando trattasi di patologie che primariamente o secondariamente coinvolgono l’apparato urinario e genitale nella loro funzione secretoria o escretoria.

L’urologo territoriale rientra, così, nell’iter terapeutico – assistenziale

preparatoria all’intervento sia, soprattutto, alla dimissione, oramai il più precoce possibile, nel delicato periodo post-operatorio, quando necessitano la competenza specialistica ed una opportuna sorveglianza, dalla medicazione al controllo funzionale specifico che richiedono quel sapere mirato, chirurgico e non, per la sicurezza della guarigione e l’individuazione di insorgenza di complicanze.

L’urologo territoriale, disancoratosi dal puro servizio ambulatoriale, amplia conseguentemente il suo orizzonte culturale e scientifico, offrendo un contributo professionale aggiornato, volto in queste giornate multidisciplinari ad un’ampia discussione sulla patologia delle paratiroidi, ai quadri disendocrini nelle infezioni dell’apparato urinario, agli squilibri ormonali nella sfera prostatica, alla valutazione endocrinologica in campo andrologico, ai più recenti aspetti terapeutici dell’asse neuro – endocrino – didimario, alle neoplasie endocrine multiple nelle arie età. Un capitolo è stato riservato a quanto e come l’ambiente e l’alimentazione possono interferire con l’equilibrio ormonale proprio della sfera genitale.

Due letture magistrali saranno il corollario di chiusura di ciascuna delle due giornate di lavori, quale frutto dell’esperienza maturata dai Relatori.

Paolo Giannotti / Gabriele Materazzi / Libertario Raffaelli

 

 

Presentazione AIMUT

L’evoluzione socio-sanitaria si è trovata di fronte ad un concetto non nuovo storicamente, ma fortemente aggiornato , racchiuso nel termine di “territorialità” CHE HA COINVOLTO LA SPECIALISTICA e, nella

fattispecie, l ’UROLOGIA.
Senza evidenziarne le cause è compito precipuo di questa Accademia

mettere in luce e dare la giusta valorizzazione agli “effetti” che hanno spostato sul territorio incarichi e, quindi, responsabilità organizzative, deontologiche, culturali e scientifiche maggiori e maggiormente diffuse con un ingranaggio che coinvolge primariamente il medico di medicina generale e nello stesso tempo la specialistica, pernio di quell’azione virtuosa, insieme con la centralità ospedaliera nelle sue espressioni innovative ,per l’ottimizzazione della continuità terapeutica.

Su questa piattaforma sanitaria l’urologo territoriale sta svolgendo un compito che si è dimostrato ad ampio raggio per necessità di riferimenti scientifici ed operativi che coinvolgono la qualità del sapere, la necessità dell’aggiornamento “per curare”, azione che non può più essere solo intra disciplinare o inter disciplinare, ma, decisamente multidisciplinare.

Incontri con questa tipologia sono indicativi degli indirizzi organizzativi aderenti alle necessità del paziente che viene individualizzato in un contesto multidisciplinare che, coordinando posizionamenti terapeutici

adeguato a ricoprire per cultura quella parte del percorso (PIC) che lo vede attore decisionale.

Questa visione è propria dell’AIMUT che fin dalla sua fondazione persegue con chiarezza lo scopo di essere un punto di riferimento operativo, aggiornato, competente, di reale utilità immediata quale effettore mobile fra il Medico di Medicina Generale curante, il ricovero e la guarigione agendo nell’ampio arco delle attuali possibilità diagnostiche prodromiche all’intervento e immediatamente dopo il medesimo, nell’assistenza domiciliare e/o ambulatoriale o in strutture territoriali predisposte, per affrontare anche chirurgicamente “one day” patologie non necessitanti di ricovero ospedaliero.

Il V° Congresso Nazionale AIMUT seguendo il “fil rouge” dei precedenti nazionali ha voluto rapportarsi, questa volta, a quella patologia endocrina chirurgica e medica che ha riferimenti disciplinari con l’urologia e il programma scientifico ne è ampiamente dimostrativo: paratiroidi e calcolosi, quadri disendocrini e infezioni delle vie urinarie, squilibri ormonali nel maschio con risvolti andro-urologici, l’asse neuro- endocrino-didimario, effetti iatrogeni sulle vie urinarie e genitali, le neoplasie endocrine multiple, l’ambiente e l’alimentazione.

Ci auguriamo una numerosa partecipazione a questo incontro, nettamente nel più concreto e fattivo spirito multidisciplinare aderente a

possano essere oggetto di un’ampia e costruttiva discussione nell’interesse precipuo del malato.

Paolo Miccoli