PERCHE’ SI PERDE TEMPO IN SALA OPERATORIA ?

Già, perché ? Credo che almeno una volta, ma probabilmente molto più di una, nella nostra vita professionale ci siamo posti questa domanda di fronte a interminabili attese tra un intervento o l’altro o di fronte a pazienti rinviati per motivi "tecnici". Un gruppo di ginecologici, che almeno "anatomicamente" sono affini a noi urologi ha analizzato in modo sistematico una serie consecutiva di 55 interventi in 25 sedute. Fortunatamente gli Autori provengono dal Royal Free Hospital di Hampstead in Gran Bretagna regalandoci il conforto di non essere solo noi italiani afflitti da questi pensieri. Escludendo il tempo chirurgico, l’intervallo maggiore tra un intervento e il successivo era determinato dal passaggio del paziente dal reparto al letto operatorio (dove peraltro viene riportata una mediana miracolosa di 20 min di tempo!!!). L’anestesista ha atteso il paziente senza fare nulla in 13 su 30 casi (43%), escludendo il primo paziente di ogni seduta, perdendo 7 minuti di tempo in media per intervento. E’ stato calcolato che il chirurgo perde circa 1 ora di tempo in una seduta di 4 ore per il passaggio del paziente alla e dalla sala operatoria, con una attesa mediana tra un intervento e l’altro di 22 min. Per ottimizzare l’utilizzo della seduta, gli Autori suggeriscono di portare in preanestesia il paziente successivo prima della fine dell’intervento. Addirittura, avendo a disposizione 2 equipes, di anestesisti e infermieri, una che si occupa del risveglio in sala operatoria e una di indurre l’anestesia nel paziente successivo nella saletta della preanestesia potrebbero essere annullati i tempi di attesa tra un intervento e l’altro. Che dire…probabilmente molti di noi già si accontenterebbero di aspettare in media 20 min tra un intervento e l’altro….

Saha P, Pinjani A, Al-Shabibi N, Madari S, Ruston J, Magos A. Why we are wasting time in the operating theatre? 1: Int J Health Plann Manage. 2008 Nov 13. [Epub ahead of print]